La domanda da 10 milioni di euro...sapresti rispondere?

Ci sono domande a cui saper rispondere può portarti innumerevoli vantaggi, come per esempio vincere 10 milioni di dollari (o meglio ancora euro, dato il cambio attuale).


Di recente, mentre facevo zapping in cerca di qualcosa di interessante, mi è capitato di assistere al tipico programma a premi, quello in cui viene fatta una domanda al concorrente che deve rispondere se vuole vincere il montepremi in palio. In particolare era la domanda finale e in palio non c'erano 10 milioni di euro, "solo" 55.750 euro, ma poco importa oggettivamente, sopratutto se il reddito annuo del concorrente in quel momento della sua vita era di soli 23.000 euro circa. Stava giocando per una somma che equivaleva a ben due anni e mezzo di duro lavoro, niente male per un'ora di trasmissione, non trovi?


Come tutte le volte, presentata la domanda, il presentatore mette "in pausa" il gioco per fare la tipica domanda del tipo:


"Se vincessi 55.750 euro, cosa ne faresti?"


Il concorrente, come del...

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NAVIGARE senza spendere UN EURO...si può!

No! In questo articolo non ti parlerò di come navigare in internet senza pagare abbonamenti o ricaricabili (truffando) perché non è etico e neanche giusto nei confronti di chi ha delle imprese da portare avanti. Parliamoci chiaro. E' davvero così importante parlare di quei 20, 30 o 40 euro che paghi al mese per internet, quando allo stesso tempo spendi centinaia di euro per cose inutili e superflue online?

In questo articolo riprenderò alcuni concetti di un mio precedente post, per vedere se si può (e come) navigare in internet senza ritrovarsi puntualmente in qualche pagina di vendita con il carrello pieno, la carta di credito già collegata e il bottone "compra" da cliccare.

E' possibile difendersi dall'acquisto selvaggio, compulsivo e istintivo che affligge l'epoca del consumismo, senza quindi spendere neanche un euro?

Viviamo nell'era di internet, degli smartphone, delle App sempre connesse. Siamo nel bene o nel male tracciati,...

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Perché la ricchezza di informazioni produce povertà economica

Già nel 1977 Herbert Simon, premio Nobel per l'economia, ci aveva messo in guardia sul fatto che il bombardamento di informazioni a cui siamo sottoposti tutti i giorni ci avrebbe consumato la capacità di attenzione, da cui la frase "una ricchezza di informazioni produce una povertà di attenzione".

Quello che però non era stato detto, almeno in quella circostanza, era che una delle conseguenze derivanti da una povertà di attenzione è una povertà economica. Perché? Te lo spiego.


Forse non sai che noi esseri umani possiamo agire in due modi:

- volontario, ovvero in piena coscienza del perché stiamo facendo quello che facciamo;
- involontario, come risposta automatica ad uno stimolo.


Fino a quando agiamo in modo volontario tutto bene, mentre i problemi iniziano quando agiamo in modo involontario, in quanto agiamo a degli stimoli secondo reazioni automatiche.

Gli stimoli in questione, se applicati al marketing...

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Come NON farsi fregare dai contratti

A chi non è mai capitato di rimanere fregato con contratti per nulla chiari o che sembravano vantaggiosi ma che, a conti fatti, di vantaggioso non avevano proprio nulla?

Capita sempre più di sovente che, non leggendo attentamente tutte le clausole contrattuali, molte persone rimangano incastrate con abbonamenti a cui non sono più interessate.

Da un lato è più che comprensibile. In fin dei conti chi ha voglia di leggere decine di pagine scritte in piccolo piene di definizioni, scritte spesso in gergo tecnico, con allusioni a clausole generiche "salvo diversi accordi" o roba simile?

Purtroppo bisognerebbe farlo. Per fortuna ci sono alcuni punti più importanti di altri che basta conoscere per tutelarsi. Vediamoli insieme.

1) DURATA DELL'OFFERTA

La prima cosa da individuare e tenere sempre ben in vista è la durata dell'offerta. Spesso offerte vantaggiose non durano per sempre ma solo per un determinato periodo, trascorso il...

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Gli errori più comuni che commetti nel gestire i tuoi soldi - Il metodo

Un'altro degli errori più comuni che si commettono quando bisogna gestire i soldi consiste nel non adottare un metodo collaudato.

Questo comporta tre grossi sprechi.

Il primo spreco è quello dell'efficacia. Non avere un metodo collaudato, in linea con le migliori strategie di gestione, potrebbe portarti a non raggiungere i risultati che speri di ottenere.

Il secondo spreco è legato alle energie. Non raggiungere i risultati sperati comporta conseguentemente uno spreco di energie e impegno. Saresti contento di impegnarti molto per poi ottenere niente alla fine? Non so te, ma io per niente.

Il terzo spreco è di tempo. Impegnarsi per non raggiungere i risultati desiderati implica anche che di fatto butti un sacco di tempo per niente.

La soluzione è avere un metodo già efficace, semplice e collaudato e di mantenerlo per tutto il periodo che ti serve, in modo da massimizzare le probabilità di riuscire nei tuoi intenti.

Un esempio...

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Gli errori più comuni che commetti nel gestire i tuoi soldi - Carta di credito

Tra le diverse abitudini che sono mutate negli anni, una ha sicuramente avuto un impatto superiore alle altre, almeno per quanto riguarda la gestione dei soldi, l'utilizzo della carta di credito.

Con l'avvento di internet e successivamente del commercio elettronico, sono cambiati anche i metodi di pagamento.

Inizialmente c'era un po' di diffidenza, dovuta anche alla paura di venire frodati da truffatori della rete che in tutti i modi cercavano (e cercano) di rubare i nostri soldi.

Col tempo però i sistemi elettronici di pagamento sono divenuti sempre più controllati, sicuri e protetti per cui è divenuta prassi comune acquistare prodotti online, ovviamente con carte di credito, prepagate o sistemi collegati ad esse, addirittura con il proprio smartphone!

Questa comodità ha però mutato drasticamente le nostre abitudini nella gestione dei soldi. 

Già rappresenta un problema non segnare le spese, perché non ci permette di...

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Gli errori più comuni che commetti nel gestire i tuoi soldi - Il risparmio

Si possono commettere diversi errori nella gestione dei propri soldi, ma tra questi ce ne sono alcuni che sono più comuni di altri.

Questo è normale, dato che spesso e volentieri non veniamo "addestrati" su come gestire il denaro. Non sono molti infatti i casi in cui i genitori insegnano in maniera precisa ed efficace come gestire entrate e uscite. 

Quello che comunemente viene inteso come "gestire il denaro" equivale allo "spendi poco, metti da parte più che puoi così avrai dei soldi per comprare casa, sposarti e mantenere i figli".

Ecco quindi che troviamo il primo errore, puntare tutto sul risparmio.

Questo probabilmente poteva andare bene una volta, quando le esigenze lavorative e di vita erano ben diverse da quelle attuali.

In un mondo che muta velocemente, in cui è richiesto un livello di specializzazione sempre più elevato, molta mobilità lavorativa, possibilità di spostamenti spesso anche considerevoli, il...

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Gli errori più comuni che commetti nel gestire i tuoi soldi - Segnare le spese

Un altro grave errore è rappresentato dal non segnare le spese.

Spesso e volentieri tendiamo a non segnare i movimenti in uscita che sosteniamo durante i mesi. Il motivo principale è la pigrizia. Chi ha realmente voglia di mettersi seduto a ricopiare ogni singola spesa fatta durante la giornata.

Non farlo causa due grandi problemi.

Il primo è non rendersi conto di quanto stiamo realmente spendendo. Spesso capita di sostenere tante piccole spese, magari anche acquistando online, con strumenti che memorizzano i dati della nostra carta di credito e che ti permettono di acquistare con un click. Tutto questo rende più difficile consapevolizzare quanto stiamo spendendo e quanto rimane del budget che avevamo a disposizione. La diretta conseguenza di tutto questo è che spendiamo più di quelle che sono le nostre reali capacità di spesa.

Il secondo problema è legato alla qualità delle nostre spese. Ci sono alcune categorie di...

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