Ancora altri quattro anni di crisi!

abitudini risparmio Nov 05, 2018

Siamo ancora lontani dalla fine della crisi! Ci aspettano altri quattro anni di duri sacrifici...almeno questo è il sentiment degli italiani, secondo i dati raccolti da Acri (Associazione Fondazioni e Casse di Risparmio) e Ipsos e resi pubblici in occasione della giornata mondiale del risparmio.

I dati esposti nell'occasione sono molto interessanti ma per non annoiarti prenderò solo quelli più utili o significativi per te che leggi, partendo innanzitutto dalle note positive. 

Italiani sono abili, con il 37% delle famiglie che dichiara di essere riuscita a mantenere lo stesso tenore di vita nell'ultimo anno ( in aumento rispetto al 2017) ma contraddittori, dato che nello stesso campione c'è stato un aumento sensibile di coloro che dichiarano di essere stati colpiti dalla crisi (si è passati dal 19% al 24%).

Ben l'86% delle famiglie italiane risparmia. Addirittura c'è chi non vivrebbe sereno senza farlo, tant'è che il 38% vede nel risparmio un forte elemento di serenità. Secondo un'altra indagine c'è però un'elevata percentuale di persone (il 75%) che vorrebbe risparmiare di più ma che non sa come farlo (49%) o ha troppe spese per poterlo fare (25,7%).

Diventiamo anche più responsabili, dato che cala il numero di chi consuma tutto il reddito percepito in acquisti e di coloro che toccano i risparmi per far fronte a delle uscite.

Purtroppo aumentano anche le cattive abitudini. La propensione al richiedere prestiti, seppur ancora bassa, è aumentata del 3% rispetto all'anno scorso.

Nel complesso gli italiani sono contenti di come gestiscono i loro risparmi, anche se non tendiamo ad investire molto. A contendersi il podio negli investimenti ritroviamo il mattone (anche se chiamarlo investimento è sbagliato e ti spiegherò perché in un prossimo post) sopratutto al sud e nelle isole, e gli investimenti finanziari a "basso rischio", in particolare al nord (rispettivamente 32% e 31%).

Un altro problema che è emerso è la scarsa cultura finanziaria. Il 50% dei giovani tra i 25-45 anni non ha mai ricevuto una vera educazione finanziaria e tende a non adottare dei comportamenti idonei ad insegnarla ai propri figli.

Un altro problema è l'assenza di una programmazione delle proprie finanze.

Legato agli investimenti è presente un'altra tendenza errata, in particolare negli uomini, in cui 1 individuo su 2 tende al "fai da te" per gli investimenti, preferendo fare di testa propria piuttosto che ascoltare il parere di un esperto del settore, ovviamente con tutti i rischi del caso.

Questo è un estratto dei dati che sono emersi nella giornata mondiale dedicata al risparmio. Conoscere i dati di per sé non è sufficiente a migliorare la propria condizione economica. Se sei nel 75% di coloro che vogliono risparmiare di più scegli di formarti e ampliare la tua cultura finanziaria con "Personal Economy".

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